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cuori

L’amore è una cosa semplice

Non è semplice stare con me.

Me lo ripeti come un mantra.

Non è semplice stare con me, ti rispondo io, di rimando.

Ma non lo penso.

Perché penso che in realtà sia facilissimo.

Stare insieme intendo.

Stare insieme ridendo. Sostenendo. Sbuffando. Aspettando. Pazientando.
E molti altri gerundi che rimandano ad un presente certo e ad un futuro prossimo, nel senso di vicino, qui, adesso.

Stare insieme non malgrado, ma semplicemente con.

Limiti, difetti, paure, manie, viziacci, ossessioni, abitudini, i riti quotidiani, le bollette da pagare, le tavolette alzate, i tubetti di dentifricio spremuti a metà, la cena da mettere in tavola, la spesa la faccio io o la fai tu? I capelli stropicciati al mattino, e gli occhi stropicciati, e i vestiti stropicciati che non ho fatto in tempo a stirare, e le lenzuola stropicciate quelle sì, restano le mie preferite.

Chi ci ha messo in testa che l’Amore, quello con la A maiuscola, sia tormento, fatica, sudore? Ti lascio ma ti riprendo, ti lascio libero di andare così poi puoi tornare, e se non torni allora non era vero amore (in genere sì, ma per un’altra/o), passione bruciante, notti insonni, m’ama non m’ama, chiama non chiama, e la costruzione di un amore spezza le vene nelle mani, frantuma i maroni alle amiche e ingrassa gli psicanalisti, spunte grigie, blu, singole, doppie, persino le spunte van di coppia, tranne me.

E amore è conoscersi sì, però no è riconoscersi, mi sembra di conoscerti da sempre o peggio non ho mai conosciuto nessuno come te (e sarebbe stato meglio non averlo fatto mai), e maledetto il giorno che ti ho incontrato, e amare è sapersi, vedersi, guardarsi, guardare nella stessa direzione, o distrarsi a guardare un bel culo che passa, attraversarsi, attraversare la strada, con cautela che ti tiro sotto con la macchina stronzo, incrociarsi di strade, di mani, di destini, di sguardi per poi scoprire che l’amore non è cieco, al massimo è strabico, e l’anima de li mortacci tua, e aspettarsi, e aspetta e spera e chi visse sperando… lo sai no? E che senza un po’ di dramma mica vale la pena viverlo, e che le storie degli altri non contano un cazzo, il vero amore lo conosco solo io, la felicità degli altri è sempre fasulla, la felicità degli altri, come il dolore, è felicità a metà, e gli inizi non contano un cazzo, bella sista te la godi eh? Tutto olio e rose e fiori e velluto e cachemire, e vai a vivere insieme e poi me lo dici eh? Ah… non vivete insieme? E allora non vale.
Vinci facile.
Facile.
L’amore è facile.

Semplice.

E semplicemente rincoglionisce, se arrivo persino a citare Tiziano Ferro.

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